Comunicazione

Torniamo a scrivere su queste pagine dopo un lungo periodo di assenza, dovuto a diverse circostanze. Lo facciamo riprendendo un argomento che, nel corso degli anni, ha sempre suscitato notevole interesse tra gli appassionati: il confronto dei ritardi storici, per ora per la sorte di Estratto. Un tema che oggi assume un significato ancora più interessante alla luce dell’introduzione delle Venus e del sistema delle estrazioni unificate.

A questo proposito, dallo scorso 15.09.2009 (id 8117) ogni estrazione non solo avviene in modo automatizzato, ma avviene in modo accentrato i 3 siti, a Milano-Napoli-Roma.

Partono da questo momento infatti a Napoli le estrazioni sulle ruote BA-NA-PA.
Segue quanto avvenuto il 16.06.2009, quando è partita l’estrazione automatizzata nella sede di Roma (ruote CA-FI-RO-NZ).
E quanto avvenuto il 23.06.2009, quando è partita l’estrazione automatizzata nella sede di Milano (ruote GE-MI-TO-VE).

Queste date rappresentano dunque uno spartiacque nella storia del gioco del Lotto, poiché segnano il passaggio definitivo dal sistema tradizionale alle estrazioni automatizzate e accentrate tuttora in uso.


Curiosità sulle macchine Venus

  • Le Venus appartengono alla categoria delle urne pneumatiche: i numeri vengono mantenuti in movimento da un flusso d’aria che miscela continuamente le sfere prima dell’estrazione.
  • A differenza delle vecchie urne meccaniche, nelle quali il rimescolamento era affidato principalmente a organi in movimento, nelle Venus il principio fisico dominante è la fluidizzazione mediante aria compressa, che consente una distribuzione estremamente uniforme delle palline all’interno della camera di estrazione.
  • Le sfere utilizzate sono sottoposte a controlli dimensionali e ponderali molto rigorosi. Differenze minime di:

    • massa;
    • diametro;
    • rugosità superficiale;

    potrebbero infatti influenzare il comportamento aerodinamico durante il rimescolamento.

  • Prima di essere utilizzate, le sfere vengono normalmente sottoposte a verifiche metrologiche per accertare che rientrino nelle tolleranze previste dal sistema.
  • Le macchine Venus impiegano sensori e sistemi di controllo che consentono di monitorare il corretto svolgimento dell’estrazione e di registrare ogni fase dell’operazione.

Un aspetto scientifico interessante

Dal punto di vista della fisica, l’obiettivo di una macchina estrattiva moderna non è “produrre il caso”, bensì eliminare qualsiasi causa sistematica che possa introdurre preferenze.

In altre parole, l’attenzione progettuale si concentra su:

  • simmetria del sistema;
  • uniformità delle sfere;
  • turbolenza del flusso d’aria;
  • ripetibilità delle condizioni operative.

Il risultato atteso non è l’assenza di sequenze insolite — che fanno parte della casualità — ma l’assenza di qualunque bias fisico misurabile a favore di determinati numeri.


Spunto lottologico

Un fatto curioso è che l’introduzione delle Venus e dell’automazione centralizzata non ha eliminato i grandi ritardi.

Anzi, anche nell’era delle estrazioni automatizzate continuano a verificarsi assenze molto prolungate di singoli numeri e ambi, a conferma di un principio fondamentale della probabilità: la casualità autentica tende spesso a produrre sequenze che, all’occhio umano, appaiono poco casuali.

È proprio questo fenomeno che rende particolarmente interessante il confronto tra i ritardi storici registrati nelle diverse epoche del Lotto, prima e dopo l’introduzione delle moderne tecnologie estrattive.